Mostra nella Galleria della Recoleta. Buenos Aires, giugno 2002.
Di Fermín Fèvre, Curatore della mostra

L’uomo e la sua ombra (Situazioni urbane).
I dipinti che esibisce Graciela Ieger in questa mostra si riferiscono a diverse situazioni urbane, nella gran maggioranza composte con la presenza dell’uomo e la sua ombra. In molte di loro riconosciamo qualche luogo di Buenos Aires, ma l’artista ci sistema innanzi ad una situazione universale dell’uomo nel palcoscenico della gran città.
Esiste una letteratura abbondante in merito alla solitudine urbana nel panorama urbano. Forse, è una delle situazioni piú frequenti e caratteristiche dell’uomo ridotto a sé stesso con la nuova vivenza di stare solo.
Per Carl Jung, l’uomo è inscindibile dalla sua ombra. Va con essa per la vita. Il “lato oscuro” racconta sulla dualità umana. L’ombra si proietta in uno stesso e sugli altri.
Graciela Ieger tratta plasticamente situazioni urbane della vita d’oggi da una visione plastica. Nella sua impostazione vi sono intuizioni ed un atteggiamento meditativo che si avvicina alla vivenza metafisica. Ed è per questo che la luce e l’ombra hanno un gran protagonismo, così come anche il trattamento cromatico della sua tavolozza.
Il riferimento al gran pittore nordamericano Edward Hopper (1882-1967) si fa inevitabile. È stata una fonte ispiratrice essenziale per questa artista, senza invalidare per questo le proprie ricerche tematiche e pittoriche.