Rivista Cultura. Buenos Aires, luglio 2002
Di Patricio Lóizaga

Con un’opera vicina ad Antonio López García ed in certi momenti a Richard Estes, l’argentina Graciela Ieger (con i latina) ha sorpreso con l’eccellenza dei suoi lavori esposti nella Galleria della Recoleta con la cura del teorico e critico d’arte Fermín Fèvre. Sono immagini della città di Buenos Aires con un trattamento realista che riconoscono certi climi di Edward Hooper. Dice Fèvre nel catalogo: “I dipinti che esibisce in questa mostra Graciela Ieger si riferiscono a diverse situazioni urbane, nella maggior parte scenificate con la presenza dell’uomo e della sua ombra. In molte di loro identifichiamo qualche luogo di Buenos Aires, ma l’artista ci rimette innanzi una situazione universale dell’uomo nello scenario della grande città. Esiste un’abbondante letteratura sulla solitudine umana nel panorama urbano. È, forse, una delle situazioni più frequenti e caratteristiche dell’uomo ridotto a sé stesso immerso sull’intensa vivenza di chi è solo”